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Taurano e i suoi figli illustri

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Cartolina di TauranoTaurano non vanta soltanto i suoi monumenti; vi sono stati degli uomini che meritano di essere conosciuti per la parte che ebbero nelle vicende religiose e sociali del loro tempo. Ne ricordiamo alcuni.
Lucio Cluenzio Ampliato, patrizio sannita, proprietario della “ Officina Pinniana Lauriniensis”, ubicata in località “Fornaci di Capodacqua” (un dolio pompeiano, murato nel podio della capuana Reg. VI, Ins. n.VIII, n. 8: “Taurini /Pinniaes); fornaci manomesse e guastate, secondo il Rev. D. Alfredo Frezzaroli nel primo ventennio del 1900, in seguito all’istallazione di un acquedotto).
Lucio Cluenzio nel tentativo di dare respiro ai sanniti assediarti nella città di Nola dai romani, viene massacrato insieme ai suoi uomini da Silla (guerra sociale, 90 a.C).
Berardo da Taurano, notaio apostolico per la chiesa romana; accetta (31 luglio 1283) le garanzie offerte da re Carlo d’Angiò per il prestito ricevuto dalla Santa Sede per la guerra in Sicilia.
Benedetto Pludini, teologo e Priore della Badia di S. Lorenzo di Padula (+ 1623?).
Felice e Vito Antonio Ferraro, medici (sec.XVII).
Mons. Romano Borrasi (Moschiano 29 dicembre 1875/ Napoli 1 dicembre 1969), uomo di cultura e di fede, abate di Taurano per 50 anni.
Ferdinando Romano (Taurano 23 ottobre 1898/ 3 novembre 1984), ufficiale ex combattente, pluridecorato; cavaliere dell’Ordine di Vittorio Veneto; è autore di una interessante pubblicazione “Sul classico problema di Giacomo Bernoulli – Nuova soluzione pratica”.

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